Neuroipofisi

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In breve

La neuroipofisi è il lobo posteriore dell’ipofisi. Deriva dal diencefalo e funziona soprattutto come sede di accumulo e rilascio di ormoni prodotti dall’ipotalamo.

Regioni

Si sviluppa da un’estroflessione del diencefalo ed è formata da 2 regioni:

  • Pars nervosa: contiene assoni e terminazioni. In microscopia ottica si osservano dilatazioni dette corpi di Herring, contenenti vescicole neurosecretorie, mitocondri e porzioni di REL; secondo altri autori contengono vescicole autofagiche per distruzione e ricambio delle vescicole secretorie.
  • Infundibulum: collega ipofisi e ipotalamo. Il lobo posteriore non è una vera ghiandola endocrina autonoma, ma un sito di accumulo e rilascio. È formato da fasci di fibre amieliniche provenienti dall’ipotalamo, pituiciti e stroma connettivale associato alla rete vascolare. I pituiciti hanno ruolo trofico e regolano localmente il rilascio degli ormoni neuroipofisari.

Rilasciano la cosiddetta taurina, un amminoacido ad azione inibitoria che rende gli assoni della neuroipofisi iperpolari.

Inizialmente abbiamo detto che l’ipofisi è collegata all’ipotalamo oltre che dall’infundibulum, anche da una fitta rete vascolare. La vascolarizzazione dell’ipofisi è assicurata da due coppie di vasi che originano dall’arteria carotide interna:

  • Arterie ipofisarie superiori → riforniscono la pars tuberalis e l’infundibulum formando il cosiddetto plesso capillare primario; questi capillari drenano il sangue all’interno delle vene portali ipofisarie che troviamo nella pars tuberalis e formano una seconda rete di capillari fenestrati detta plesso capillare secondario. L’organizzazione di questa rete vascolare fa sì che gli ormoni ipotalamici raggiungano direttamente le cellule dell’ipofisi e non vengano disciolti nel circolo sanguigno;
  • Arterie ipofisarie inferiori → irrorano principalmente la pars nervosa.

Da orale

La neuroipofisi non produce gli ormoni principali: li riceve dall’ipotalamo, li accumula e li rilascia.