Pressione idrostatica e pressione oncotica

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In breve

Gli scambi di liquido tra capillare e matrice dipendono dall’equilibrio tra pressione idrostatica, che spinge fuori il liquido, e pressione oncotica, che lo richiama nel vaso.

In condizioni fisiologiche, gli spostamenti del liquido interstiziale tra capillari e matrice extracellulare sono condizionati da due forze:

  • Pressione idrostatica → tende a far ultrafiltrare il liquido al di fuori del vaso;
  • Pressione oncotica → tende a trattenere il liquido all’interno del vaso.

A livello del braccio arterioso del capillare prevale il vettore idrostatico, per cui si ha fuoriuscita di liquido interstiziale; nel braccio venoso, invece, prevale il vettore oncotico: dopo che il liquido ha ceduto alle cellule circostanti ossigeno, precursori metabolici, ormoni e così via, e dopo essersi arricchito di CO2 e cataboliti delle varie cellule, rientra nel vaso. C’è anche una porzione di liquido interstiziale che non rientra nel capillare, e viene drenata via dai vasi linfatici.

Da orale

Arterioso: prevale uscita del liquido. Venoso: prevale rientro. Quello che non rientra passa nel drenaggio linfatico.