Astrociti

Navigazione rapida

Contenuto

ASTROCITI

Si tratta di cellule dalla forma tipicamente stellata, le quali fanno parte di una classe neurogliale conosciuta come astroglia; di questo gruppo fanno parte anche le cellule della glia radiale del cervelletto e della retina. Facciamo subito una distinzione in base al posizionamento di questi astrociti:

  • Astrociti protoplasmatici → si trovano nella sostanza grigia del SNC, e hanno un corpo cellulare grande con numero estensioni corte e spesse;
  • Astrociti fibrosi → si trovano nella sostanza bianca del SNC, e hanno un corpo cellulare più piccolo con un minor numero di estensioni, che stavolta sono lunghe e sottili. Questi, inoltre, danno origine a dei prolungamenti definiti perinodali, i quali prendono contatto con gli assoni della sostanza bianca a livello dei nodi di Ranvier. Gli astrociti perivascolari e marginali formano, con il complesso dei loro prolungamenti, la cosiddetta membrana gliale limitante, posta al confine tra tessuto nervoso e ambiente esterno. Il citoscheletro degli astrociti è formato dalle cosiddette gliofibrille (particolarmente numerose a livello degli astrociti fibrosi), le quali sono formate da fasci di filamenti intermedi (gliofilamenti) formati dalla proteina gliofibrillare acida. Dal punto di vista funzionale ecco cosa fanno gli astrociti:
  • Governano l’attività della barriera emato-encefalica, organizzando la citoarchiettura del SN;
  • Rimuovono il glutammato in eccesso → si tratta del principale neurotrasmettitore eccitatorio del SNC, che se presente in eccesso ha attività neurotossica. Gli astrociti convertono questo glutammato, per mezzo dell’enzima glutammina sintetasi, in glutammina;
  • Sono LE UNICHE CELLULE DEL SN IN GRADO DI ACCUMULARE GLUCOSIO SOTTO FORMA DI GLICOGENO, per cui rappresentano un importante fonte di energia per i neuroni.
  • Producono diversi segnali sinaptogenici:
  • Colesterolo, importante per la formazione di nuova membrana plasmatica;
  • Ormoni steroidei
  • Proteine specifiche, come agrina e trombina
  • Intervengono non solo nel processo di formazione delle sinapsi, ma anche in quello relativo alla loro maturazione, rilasciando fattori di crescita che controllano la densità dei recettori sulla membrana post-sinaptica.