Epidermide - strati

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In breve

Gli strati dell’epidermide descrivono la maturazione progressiva dei cheratinociti: dalla proliferazione dello strato basale alla corneificazione dello strato corneo.

Strati dell’epidermide

Andando dalla profondità verso la superficie, gli strati dell’epidermide sono:

  • Strato basale o germinativo:
    • Singolo strato di cellule cubiche o cilindriche contenente cheratinociti proliferanti e progenitori dei cheratinociti, responsabili del continuo rinnovamento dell’epidermide;
    • Le cellule sono unite tra loro per mezzo di desmosomi, i quali interagiscono con i filamenti intermedi di cheratina; invece, aderiscono alla membrana basale per mezzo di emidesmosomi tramite integrine;
    • Il citoplasma contiene filamenti dispersi detti tonofilamenti, costituiti da specifiche cheratine (K5/K14).
  • Strato spinoso o di Malpighi:
    • 4/8 strati di cellule di forma poliedrica, unite tra loro tramite desmosomi;
    • Il passaggio dei cheratinociti dallo strato basale allo strato spinoso coincide con l’espressione dei geni del cluster EDC → le cellule perderanno la loro attività mitotica e avremo una nuova coppia di cheratine coinvolte nel processo di corneificazione (K1/K10);
    • Troviamo cheratine aggregate in tonofibrille, fasci molto più spessi rispetto ai tonofilamenti;
    • Le cellule dello strato spinoso producono la proteina involucrina, codificata sempre da un gene del cluster EDC → l’involucrina si accumula sulla faccia interna della membrana di ciascun cheratinocito, contribuendo alla formazione dell’involucro cellulare corneificato;
    • Nelle cellule di questo strato sono visibili granuli detti melanosomi, prodotti dai melanociti, e cheratinosomi, che contengono materiale lipidico destinato ad essere rilasciato nello spazio intercellulare dello strato granuloso.
  • Strato granuloso:
    • 3/5 strati di cellule appiattite;
    • I cheratinosomi menzionati prima, una volta giunti qui, si legano in maniera covalente alle molecole della superficie esterna dell’involucro corneificato, che sono molecole di idrossiceramide → la barriera epidermica diventa impermeabile all’acqua;
    • Le cellule contengono i cosiddetti granuli di cheratoialina, intensamente basofili: contengono filaggrina, una proteina ricca di istidina in grado di aggregare in macrofibrille i fasci di filamenti di cheratina;
    • Le cellule di questo strato sintetizzano la loricrina, una proteina formata dagli aa glicina e serina.
  • Strato lucido → non è sempre presente; ad esempio lo troviamo a livello di mano e piede:
    • Porzione di transizione semitrasparente formata da 3/5 strati di cellule acidofile appiattite e prive di nucleo;
    • Troviamo l’eleidina → sostanza lipoproteica acidofila che conferisce alla pelle lucentezza.
  • Strato corneo:
    • Molti strati di cheratinociti che hanno terminato la differenziazione → si tratta di cellule prive di nucleo;
    • Le cellule di questo strato sono collegate a quelle dello strato sottostante (lucido o granuloso) per mezzo di desmosomi modificati, detti corneodesmosomi.

Da orale

L’ordine da ricordare è: basale, spinoso, granuloso, lucido quando presente, corneo. Il filo logico è proliferazione, differenziamento, impermeabilizzazione e desquamazione.