Ghiandole endocrine
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Contenuto
In breve
Le ghiandole endocrine non usano un dotto: rilasciano ormoni nel sangue o nel microambiente, con azione endocrina, paracrina o autocrina.
Modalità di azione
- Endocrinia: gli ormoni viaggiano nel sangue per raggiungere cellule bersaglio in organi o tessuti distanti.
- Autocrinia: le molecole agiscono direttamente sulla cellula secretrice.
- Paracrinia: gli ormoni rilasciati agiscono su cellule bersaglio vicine al sito di secrezione.
Ormoni peptidici e steroidei
- Ormoni peptidici:
- Non sono liposolubili, per cui non penetrano all’interno della cellula, ma legano dei recettori di membrana; questi ultimi sono accoppiati a dei secondi messaggeri, in modo tale da innescare una cascata di eventi di trasduzione del segnale;
- La loro azione è rapida;
- Lavorano attraverso un meccanismo di secrezione regolata → nel citoplasma vengono accumulate vescicole contenenti i precursori degli ormoni, e la quantità accumulata è sufficiente a soddisfare il fabbisogno dell’organismo per un certo periodo. Oltre ai precursori degli ormoni chiaramente troviamo anche una serie di enzimi che permettono di trasformarli nell’ormone attivo; un meccanismo molto comune in tal senso è quello che riguarda la preproinsulina: si tratta di una catena polipeptidica composta da più di 100aa, la quale va incontro ad un primo taglio che ci permette di ottenere la preinsulina (86aa) ed un secondo taglio che ci permette di ottenere due catene alfa e beta, rispettivamente di 21 e 30aa.
per evitare che l'accumulo di ormoni nei granuli possa richiamare acqua dall'ambiente esterno per effetto osmotico e causare la lisi della membrana, bisogna regolare questo meccanismo → ad esempio, nel caso di ossitocina e soppressina, nei granuli troveremo anche le cosiddette neurofisine, a cui si legano formando un complesso dal punto isolettrico 5.6 → le proteine diventano poco solubili quando si avvicinano al valore del loro punto isoelettrico, per cui precipitano e non contribuiscono al carico osmotico. Quando poi, in un secondo momento, il granulo si fonde con la membrana per rilasciare il contenuto, allora i complessi tornano in soluzione grazie all'aumento del PH e gli ormoni si dissociano dalle neurofisine.
- Ormoni steroidei:
- Attraversano la membrana e vanno a legare un recettore che si trova a livello citoplasmatico; questi due, poi, traslocano nel nucleo dove possono andare a modulare l’espressione genica. Può anche capitare che l’azione di alcuni ormoni steroidei cominci già a livello della membrana plasmatica → in questo caso il recettore è associato a delle caveole, e la modalità di azione è molto simile a quella degli ormoni proteici.
- La loro azione è più lenta;
- Lavorano attraverso un meccanismo di secrezione costitutiva → non accumulano gli ormoni, ma dal momento che il loro REL (sede di produzione dei lipidi e quindi del colesterolo) è molto sviluppato e i loro mitocondri molto abbondanti, sono in grado di rispondere direttamente allo stimolo che gli arriva producendo ormoni.
Da orale
Contrasto essenziale: peptidici idrofili, recettore di membrana e secrezione regolata; steroidei lipofili, recettore intracellulare e produzione su richiesta.
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