Varianti del tessuto connettivo

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In breve

Le varianti del connettivo dipendono dal rapporto tra sostanza amorfa e fibre e dall’organizzazione delle fibre nella matrice.

Tessuto connettivo lasso

  • Prevalenza della sostanza amorfa rispetto alle fibre.
  • Fibre collagene disposte in modo disordinato.
  • Supporta e protegge organi e strutture delicate.
  • Facilita lo scambio di sostanze tra vasi sanguigni e tessuti circostanti.
  • In alcune ghiandole può prevalere un connettivo lasso ricco di fibre reticolari argirofile con collagene di tipo III: tessuto connettivo reticolare.
  • Una forma particolare è il tessuto connettivo mucoso, come la gelatina di Wharton del cordone ombelicale.

Tessuto connettivo denso

  • Elevata concentrazione di fibre collagene.
  • Le fibre sono disposte in fasci spessi e paralleli quando serve maggiore resistenza.
  • Può essere regolare, come in tendini e legamenti, se le fibre sono orientate in una direzione specifica.
  • Può essere irregolare, come in capsula articolare e derma profondo, se le fibre sono disposte in modo casuale.
  • Fornisce supporto strutturale e resistenza alla trazione.

Tessuto connettivo elastico

  • Presenta fibre di elastina molto ramificate.
  • Permette al tessuto di estendersi e tornare alla forma originaria.
  • Si trova in aree soggette a estensione e contrazione ritmica, come pareti arteriose, corde vocali e polmoni.

Da orale

La domanda sulle varianti si risponde con il criterio: sostanza amorfa prevalente nel lasso, collagene organizzato nel denso, elastina nell’elastico.

Atlante

Connettivo fibroso denso regolare

Tessuto connettivo lasso areolare

Connettivo fibroso denso irregolare