Osteociti

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OSTEOCITI

Gli osteociti sono cellule ossee mature che derivano dagli osteoblasti e sono cruciali per il mantenimento della matrice ossea.

Caratteristiche degli osteociti:

  • Origine → gli osteociti derivano dagli osteoblasti che rimangono intrappolati nella matrice ossea da loro prodotta;
  • Morfologia → hanno un corpo cellulare ovale con lunghi processi citoplasmatici che si estendono in canalicoli, permettendo la comunicazione tra le cellule; sia il corpo cellulare che i prolungamenti non poggiano direttamente sulla lamina basale, ma sono separati da un piccolo spazio a livello del quale circola il liquido interstiziale;
  • Ciascun osteocito presenta il cosiddetto ciglio primario, ossia un organulo meccanorecettore.

Funzioni degli osteociti:

  • Mantenimento della matrice ossea → gli osteociti monitorano e mantengono la qualità della matrice ossea, regolando il bilancio tra deposizione e riassorbimento;
  • Meccanotrasduzione → rilevano le variazioni meccaniche nell’osso e inviano segnali per adattare la struttura ossea alle sollecitazioni meccaniche;
  • Regolazione del rimodellamento osseo → secernono fattori che influenzano l’attività degli osteoblasti e degli osteoclasti, coordinando il processo di rimodellamento osseo;
  • Rilascio di corpi apoptotici → quando la matrice della regione in cui risiedono si indebolisce rilasciano questi elementi che determinano la formazione di microlesioni, e stimolano gli osteociti vicini a rilasciare RANKL: in questo modo si induce la formazione di nuovi osteoclasti;
  • Regolazione nell’omostasi di calcio e fosforo → questo avviene attraverso il rilascio di proteina 1 della matrice dentinale, endopeptidasi neutra che regola i fosfati, fattore di crescita dei fibroblasti 23.

Differenziamento e ciclo vitale:

  • Differenziazione → gli osteociti si formano quando gli osteoblasti diventano completamente inglobati nella matrice ossea e subiscono un processo di differenziazione;
  • Longevità → gli osteociti possono vivere per decenni all’interno della matrice ossea, essendo tra le cellule più longeve del corpo.

Struttura e connessioni:

  • Lacune e canalicoli → gli osteociti risiedono in spazi chiamati lacune, e i loro processi citoplasmatici si estendono attraverso piccoli canali chiamati canalicoli, formando una rete di comunicazione. Nello spessore delle lacune e dei canalicoli troviamo una matrice extracellulare non mineralizzata con proprietà semi-fluide, che assicura la diffusione di gas e sostanze nutritive dai vasi sanguigni, posti centralmente nei canali di Havers, fino agli osteociti ospitati nelle lamelle più periferiche;
  • Connessioni cellulari → gli osteociti comunicano tra loro e con altre cellule ossee attraverso gap junctions (giunzioni comunicanti), permettendo lo scambio di nutrienti, ioni e segnali molecolari.

Regolazione dell’attività degli osteociti:

  • Segnalazione paracrina → gli osteociti secernono molecole segnalatrici come la sclerostina, che inibisce la formazione ossea da parte degli osteoblasti ed è codificata dal gene SOST;
  • Influenza ormonale → gli osteociti rispondono a vari ormoni, inclusi paratormone (PTH) e vitamina D, che modulano la loro attività e il metabolismo.

Ecco cosa li differenzia dagli osteoblasti:

  1. Presenza di prolungamenti citoplasmatici;
  2. Forma appiattita del nucleo;
  3. MINORE BASOFILIA DEL CITOPLASMA, minor estensione del RE e dell’apparato di Golgi.