Trombina e fibrina

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Chi converte il fibrinogeno in fibrina? Il processo è catalizzato da un enzima detto trombina.

Il precursore della trombina è la protrombina… per cui, a sua volta, chi converte la protrombina in trombina? Ci sono diversi fattori, tra cui fattore X, che agisce in presenza di calcio. Il fattore X, a sua volta, può essere attivato da reazioni che procedono secondo due vie:

  1. Via intrinseca → inizia a livello dei vasi sanguigni, ed è avviata dal fattore XII o fattore di Hageman. Una volta attivato, attiva il fattore XI che, interagendo con gli ioni calcio, attiva il fattore IX. Il fattore VIII, anche detto fattore anti-emofilico, circola nel sangue legato al fattore di Von Willebrand e funge da co-fattore per il fattore IX attivato –> questo complesso proteico permette l’attivazione del fattore X;
  2. Via estrinseca → si attiva quando, in aggiunta all’endotelio, anche la parete dei vasi viene danneggiata. Questa via è innescata dalla tromboplastina tissutale o fattore tissutale (TF), una lipoproteina espressa sulla membrana plasmatica di cellule endoteliali e leucociti solo se attivati di seguito alla lesione di un vaso. Il TF agisce da cofattore del fattore VII, il quale si differenzia dalle altre proteasi seriniche della cascata coagulativa perché, anche nella sua forma inattiva, conserva una bassa attività proteolitica. Entrambe queste vie portano alla via comune, che è il braccio effettore della cascata coagulativa → la reazione chiave, chiaramente, è l’attivazione del fattore X o fattore di Stuart: questo fattore, nella sua forma attiva, forma un complesso con ioni calcio, fosfolipidi presenti sulla membrana plasmatica delle piastrine attivate e fattore V → questo complesso prende il nome di protrombinasi, ed ha la capacità di scindere la protrombina in trombina. La trombina poi, a sua volta, scinde il fibrinogeno in fibrina, ma agisce anche sul fattore XIII che si occupa proprio di stabilizzare la fibrina.

Alla formazione del coagulo segue la RETRAZIONE DEL COAGULO → parliamo del sistema della fibrinolisi, il quale trasforma il plasminogeno in plasmina: la plasmina si occupa della degradazione della fibrina.