Reticolo sarcoplasmatico
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RETICOLO SARCOPLASMATICO
Il reticolo sarcoplasmatico (RS) è un’organizzazione specializzata del reticolo endoplasmatico liscio, presente nelle cellule muscolari, sia scheletriche che cardiache. È fondamentale per la regolazione della concentrazione di calcio intracellulare, che è cruciale per la contrazione muscolare.
Organizzazione del reticolo sarcoplasmatico
- Reticolo Sarcoplasmatico Longitudinale → è la porzione del reticolo sarcoplasmatico che corre longitudinalmente lungo la fibra muscolare, parallelo ai miofilamenti. La sua funzione è quella di immagazzinare calcio e rilasciarlo rapidamente durante la contrazione muscolare;
- Cisterne Terminali → sono dilatazioni del reticolo sarcoplasmatico situate vicino alle linee Z delle miofibrille. Sono spesso presenti in coppia e sono adiacenti ai tubuli T, formando strutture chiamate triadi o unità di rilascio di calcio (URC);
- Tubuli T (trasversi) → sono invaginazioni della membrana plasmatica (sarcolemma) che penetrano nella fibra muscolare; come sappiamo, si trovano in stretto contatto con le cisterne terminali del reticolo sarcoplasmatico. Si occupano di condurre rapidamente l’onda di depolarizzazione (potenziale d’azione) dalla superficie della cellula muscolare al suo interno, assicurando che il segnale per la contrazione raggiunga simultaneamente tutte le miofibrille.
Struttura e funzione
- Triade, nei muscoli scheletrici → è composta da una coppia di cisterne terminali del reticolo sarcoplasmatico e un tubulo T situato tra di esse. La triade facilita la rapida trasmissione del segnale elettrico dal tubulo T al reticolo sarcoplasmatico, che rilascia quindi ioni calcio per avviare la contrazione muscolare.
Ci sono due triadi associate a ciascun sarcomero.
- Diade, nei muscoli cardiaci → è composta da una cisterna terminale del reticolo sarcoplasmatico e un tubulo T. La sua funzione è molto simile a quella della triade, ma la diade è adattata alle necessità specifiche del cuore, permettendo una coordinazione efficiente della contrazione cardiaca.
C'è una diade associata a ciascun sarcomero.
Ciclo del calcio
- Arrivo dello stimolo → un potenziale d’azione viaggia lungo il tubulo T e attiva i recettori diidropiridinici (DHPR) nel tubulo T;
- Rilascio → i DHPR interagiscono con i recettori rianodinici (RyR) nelle cisterne terminali, causando il rilascio di ioni calcio nel citoplasma;
- Attivazione → gli ioni calcio si legano alla troponina C nei filamenti sottili di actina, permettendo l’interazione tra actina e miosina, che porta alla contrazione;
- Rimozione del calcio → dopo la contrazione, il calcio viene pompato attivamente di nuovo nel reticolo sarcoplasmatico attraverso le pompe del reticolo sarcoplasmatico (SERCA), abbassando la concentrazione di calcio nel citoplasma e terminando la contrazione.
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