Neurone

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NEURONE

Si tratta dell’unità funzionale del SN (nella corteccia ne abbiamo circa 20 miliardi). È composto da:

  • Corpo cellulare, detto anche soma o pirenoforo → presenta un nucleo sferico o ovoidale, contenente cromatina finemente dispersa. Il suo citoplasma è anche chiamato pericario, e nei preparati colorati con coloranti basici come il blu di metilene spiccano numerose aree intensamente colorate, dette corpi di Nissl o sostanza tigroide: si tratta di aggregati di RER coinvolti attivamente nella sintesi neuronale. Inoltre, troviamo anche i depositi di un pigmento bruno detto lipofuscina → si tratta di accumuli di lisosomi contenenti materiali di degradazione, soprattutto di natura lipidica. Se coloriamo il corpo cellulare con sali d’argento e d’oro viene fuori una fitta rete di formazioni fibrillari dette neurofibrille, le quali derivano dal raggruppamento laterale dei filamenti intermedi specifici dei neuroni, chiamati neurofilamenti, e dei microtubuli, chiamati neurotubuli. Il corpo cellulare, inoltre, contiene filamenti di actina, associati soprattutto alla superficie interna della membrana cellulare (neurolemma).

  • Dendriti → servono ad aumentare la superficie disponibile per i contatti sinaptici: il segnale è captato a livello delle sinapsi, da parte di recettori transmembrana ai quali si legano i neurotrasmettitori; tramite questi contatti sinaptici dendriti e soma ricevono impulsi nervosi che eccitano o inibiscono l’attività elettrica della membrana, e dopo averli integrati li trasmettono all’assone. Spesso la superficie dei dendriti è coperta da piccole protrusioni chiamate spine dendritiche, sedi di contatti sinaptici di tipo eccitatorio → queste spine hanno una porzione periferica più allargata detta “testa”, unita all’asse dendritico da un restringimento chiamato “collo”; il veloce cambio conformazionale di queste spine è determinato dal loro citoscheletro, formato da microfilamenti di actina. I dendriti sono attraversati per la loro intera lunghezza da neurofilamenti e neurotubuli; i neurotubuli risultano più dispersi rispetto a quelli dell’assone, e sono distanziati l’uno dall’altro dalla proteina MAP2.

  • Assone → questo elemento origina da una piccola protrusione conica del soma detta “cono di emergenza”, ben riconoscibile perché PRIVO DI CORPI DI NISSL. Nel punto di passaggio tra cono d’emergenza e assone troveremo il cosiddetto segmento iniziale assonico o monticolo, un’area specializzata per la presenza sulla sua superficie di canali per il Na+ voltaggio dipendenti, dove si innesca il potenziale d’azione. Il suo citoscheletro è formato da una rete di brevi filamenti di actina, associati a spettrina e anchirina G → l’anchirina G svolge un ruolo fondamentale: attraverso siti diversi è in grado di legare sia i canali ionici voltaggio-dipendenti, sia le molecole intramembrana di adesione dette CAM. In ogni caso, subito dopo il segmento iniziale assonico, l’assone risulta rivestito da cellule gliali, e può raggiungere lunghezze notevoli (può superare il metro); in prossimità delle terminazioni, l’assone perde il rivestimento gliale e si allarga a formare un rigonfiamento detto bottone sinaptico: è questo il punto in cui l’assone prende contatto con un altro neurone o con una cellula effetrice formando la famosa sinapsi; in questi bottoni terminali possiamo trovare delle vescicole, dette vescicole sinaptiche, le quali contengono neurotrasmettitori. Il citoplasma dell’assone (assoplasma), come il cono d’emergenza, è privo (o quasi) di ribosomi liberi o associati a membrane.

La proteina TAU è una proteina che si occupa di stabilizzare i microtubuli che decorrono lungo la lunghezza dell'assone → un suo eventuale distacco causa perdita dell'architettura del citoscheletro neuronale, e formazione di aggregati idrofobici →

Atlante

Neuroni - metodo di Golgi

Tessuto nervoso del SNC

Neuroni del SNC - zolle di Nissl